Guide turistiche della Basilicata presentano richieste e proposte all’assessore al turismo del Comune di Matera Adriana Poli Bortone: report e intervista

6 dicembre, 2017 11:56 |
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Le guide turistiche abilitate della Basilicata hanno incontrato in mattinata l’assessore al turismo del Comune di Matera, Adriana Poli Bortone per presentare richieste e proposte relative a criticità e suggerimenti per l’accoglienza turistica in vista di Matera 2019. Di seguito il testo integrale con richieste e proposte delle guide turistiche e l’intervista ad Adriana Poli Bortone rilasciata al termine dell’incontro.

Le guide turistiche abilitate della Basilicata sottopongono all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Matera, nella persona dell’assessore al turismo Adriana Poli Bortone, le seguenti richieste e proposte finalizzate a dare un contributo concreto alla migliore gestione dell’intero sistema turistico locale, di cui le guide sono gli attori principali avendo quotidianamente un contatto diretto e continuato con i visitatori da cui raccolgono impressioni e osservazioni:

– NO FREE WALKING TOURS
Si ribadisce l’assoluta contrarietà ad ogni forma di coinvolgimento diretto o indiretto dell’istituzione cittadina nel progetto Free Walking Tour, presentato nell’incontro pubblico il 28 novembre u.s. proprio nella sede comunale. In coerenza con il raggiungimento dei superiori fini di tutela dei consumatori e della corretta divulgazione del patrimonio storico-artistico della città appare più opportuno che l’Amministrazione comunale sostenga in primo luogo con apposite iniziative le guide turistiche abilitate nell’esercizio della professione anziché associazioni basate su volontari del cui livello di preparazione culturale non è possibile avere un riscontro e ciò anche a tutela dell’immagine della città soprattutto a seguito della sua nomina a Capitale europea della Cultura 2019, sul punto si auspica un pronto ripensamento;

– LOTTA ALL’ABUSIVISMO
Si richiedono pertanto azioni più concrete ed incisive nella lotta ad ogni forma di abusivismo nell’esercizio delle professioni turistiche. Il fenomeno ormai si sta facendo sempre più intenso e diffuso e ciò non arreca danno solo ai professionisti che operano nella piena legalità, ma anche e soprattutto all’immagine della città, come si legge nella stessa ordinanza emessa dal sindaco Raffaello De Ruggieri il giorno 28 agosto u.s., che purtroppo è rimasta sostanzialmente lettera morta.
Si richiede inoltre una rigida ed efficace regolamentazione della cartellonistica turistica al fine di evitare abusi di insegne che usano font e colorazioni riservate agli enti pubblici da parte di privati;

– ACCOGLIENZA TURISTICA
Si propone l’istituzione di punti informativi pubblici gestiti direttamente – per scongiurare abusi – con propri dipendenti debitamente formati, ubicati in posizione realmente centrale. E’ un servizio pubblico presente in tutte le realtà turistiche che offre ai visitatori una prima forma di accoglienza e orientamento necessaria per programmare e godere al meglio il soggiorno in città. Si ritiene poi necessaria la produzione e distribuzione di materiale informativo di base del tutto neutrale (in sostituzione dell’APT che ha smesso di produrre e distribuire anche le mappe cartacee).

– FRUIZIONE SITI PUBBLICI
Si richiede una ricognizione completa dei siti turistici di proprietà pubblica, l’immediata emanazione dei bandi per l’affidamento in gestione degli stessi e l’apertura al pubblico di quelli ancora chiusi;

– FRUIZIONE SITI PRIVATI O SITI PUBBLICI GESTITI DA PRIVATI
Si invita il Comune di Matera a farsi da mediatore tra i vari soggetti proprietari o gestori di chiese rupestri e sub divo, musei, case grotta, palombari ecc., gli enti preposti alla loro tutela e gli operatori turistici che ne assicurano la fruizione al fine di vigilare affinché il patrimonio cittadino resti preservato per le generazioni future (vedi stato ambienti e affreschi di Santa Lucia alle Malve, Madonna delle Virtù, San Giovanni in Monterrone ecc., malsani e invasi dalle muffe), sia per migliorarne la fruizione (chiese aperte a orari irregolari, mancanza di possibilità di prenotare visite di gruppo con conseguente formazione di lunghe code nelle giornate di maggiore afflusso, ecc). Non ulteriormente differibile poi il ripristino del sentiero 406 che collega Sassi e Belvedere attraverso la passerella sospesa (meglio noto come “ponte tibetano”);

– ADEGUAMENTO BUS TERMINAL
– Si sottolinea l’inadeguatezza di Piazza della Visitazione quale punto principale di accoglienza per gli autobus turistici:sporcizia, degrado, mancanza di servizi igienici, distributori di bibite, ripari da pioggia e sole. In attesa di una completa riqualificazione, si garantisca almeno la pulizia del sito e la raccolta della nettezza urbana.La situazione attuale rende del tutto ingiustificato l’aumento (per altro comunicatoci con il consueto ritardo) della tariffa per la sosta e l’introduzione di una nuova tariffa di 20€ per il solo carico e scarico; il succitato aumento della tariffa si tradurrà, probabilmente, in un aumento del traffico dei bus turistici presso via Castello, un’area con scarico e sosta gratuita non adatta a sostenere tale aumento, specie nei giorni di grande affluenza.Sarebbe bene regolamentare l’accesso dei bus turistici sia alla città che al Parco della Murgia; non è sostenibile un traffico incontrollato di centinaia di bus e di turisti.Si potrebbe ipotizzare, in tal senso, un sistema di prenotazione da introdurre per lo meno nei giorni più critici come le festività;

– SERVIZI IGIENICI E RACCOLTA RIFIUTI
Si evidenzia l’insufficienza nel numero e negli orari di apertura dei servizi igienici pubblici appaiono già insufficienti; e l’inadeguatezza dell sistema di raccolta dei rifiuti nel centro storico e nei Sassi, anche negli orari (l’immondizia accumulata fuori dagli esercizi commerciali e i camion della nettezza urbana in giro per le aree pedonali anche a metà mattinata, quando i tour sono nel vivo, sono una pessima immagine per la città);

– PROGRAMMAZIONE
Si richiede una maggiore tempestività nella programmazione e nella relativa comunicazione relativa a eventi e iniziative direttamente o indirettamente legati al comparto turistico, ovvero alle modifiche ad essi apportate; e anche nella comunicazione delle modifiche relative alla mobilità, specie per quanto riguarda i bus turistici. Le tempistiche per la formulazione di bandi e progetti che hanno una ricaduta sul settore turistico (es. Presepe Vivente, Mater Sacra ecc.) devono migliorare sensibilmente: ad esempio gli eventi per Pasqua dovrebbero essere già ben definiti entro Gennaio, in modo da informare propriamente tutti gli operatori turistici.
– CANALE DI COMUNICAZIONE FRA GUIDE E AMMINISTRAZIONE
Si suggerisce a tal fine di stabilire una linea di comunicazione diretta bidirezionale tra assessorato e operatori (es. Blog dell’assessore; newsletter email; canale telegram; pagina facebook) e viceversa, utile anche per segnalazioni.

Infine le guide turistiche abilitate di Basilicata, nel ribadire la totale disponibilità ad un dialogo costruttivo con l’Amministrazione comunale, chiedono che la stessa riconosca formalmente la nostra categoria coinvolgendola puntualmente con suoi rappresentanti ogni qual volta (tavoli tecnici, incontri ed altro) si affrontino temi inerenti al sistema turistico locale.

Le guide turistiche abilitate della Basilicata

Intervista all’assessore Adriana Poli Bortone 

L’incontro è sembrato molto collaborativo, cosa ne pensa l’assessore? “E’ stato molto collaborativo. Le guide sono state molto precise sulle richieste da presentare. Io avevo chiesto infatti suggerimenti e di evidenziare le criticità. E loro sono stati molto precisi, calcando la mano su quelle che sono all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e che ci auguriamo di risolvere in tempi brevi. In primis il tema dell’abusivismo nell’esercizio della professione naturalmente, a tutela non solo dei singoli ma anche dell’immagine della città e della qualità dei servizi offerti e che deve continuare ad offrire. Un’altra cosa rilevata è quella di fare i bandi per la gestione di proprietà pubblica ma rivedere anche la gestione di siti privati che possono essere usufruiti o sono già fruiti dal pubblico. Il documento presentato è assolutamente condivisibile, non abbiamo avuto alcun tipo di divergenza, visto che sono già all’attenzione dell’Amministrazione Comunale”.

Le guide hanno chiesto anche una programmazione adeguata degli eventi con relativa comunicazione: “Indubbiamente sulla programmazione degli eventi sottopongo all’attenzione della giunta e dei dirigenti di competenza la possibilità di fare dei bandi o un bando unico anche per gli eventi del 2019, visto che sono importanti e vanno programmati e conosciuti nel tempo. Sia attraverso la stampa, la tv o i mezzi più immediati per il turistica come una semplice brochure per far conoscere almeno gli eventi più importanti”.

Questo incontro è nato anche sull’0nda della polemica dei free walking tour, in proposito qual’è la posizione del Comune di Matera? “Il Comune di Matera non si è mai associato a questo progetto ma è uno di qui progetti che nell’ambito di un workshop è stato semplicemente presentato come una idea progettuale. L’Amministrazione a fronte di centinaia di progetti presentati non può certamente finanziare questo progetto o fare una scelta di finanziamento quando abbiamo impegnato tre mesi per fare un bando sugli eventi del Natale. Su certe cose bisogna riflettere un po’ di piu’. Su questo punto in cui si parla di esclusione del progetto “Free Walking Tour” personalmente non mi piace, perchè non è democratico anche perchè si tratta di un’idea progettuale di turismo esperenziale che è uno degli aspetti del turismo di oggi e uno dei più suggestivi da quello che mi risulta ma accanirsi su un progetto non è gradevole a mio avviso, è semplicemente la mia idea non necessariamente la devono condividere”.

Michele Capolupo

La fotogallery dell’incontro al Comune di Matera

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1 commento

  1. 2 settimane  

    gpan

    Evitate di far pagare ai turisti un ingresso nelle chiese. La CEI afferma il «principio, tipico della tradizione italiana, in virtù del quale l’apertura delle chiese è gratuita, in quanto luoghi dedicati primariamente alla preghiera comunitaria e personale». «Questa regola – spiega la CEI – vale sia per le chiese di proprietà di enti ecclesiastici che per quelle dello Stato, di altri enti pubblici e di soggetti privati. Si applica anche alle chiese di grande rilevanza storico-artistica, interessate da flussi notevoli di visitatori: è fondamentale, infatti, che il turista percepisca di essere accolto nel luogo sacro e, di conseguenza, si comporti in maniera adeguata e rispettosa». Almeno qui evitate che si lucri. Grazie.