Comandante Polizia Municipale di Matera Franco Pepe resta agli arresti domiciliari: respinta dal Tribunale del Riesame di Potenza l’istanza presentata dagli avvocati Ruggi e Misciagna

Giudiziaria10 febbraio 2012
Comandante Polizia Municipale di Matera Franco Pepe resta agli arresti domiciliari: respinta dal Tribunale del Riesame di Potenza l’istanza presentata dagli avvocati Ruggi e Misciagna
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Il Tribunale del Riesame di Potenza ha respinto l’istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dagli avvocati avvocati Carmine Ruggi e Pasquale Misciagna per il Comandante della Polizia Municipale Franco Pepe, fermato il 17 gennaio 2012 in seguito all’inchiesta della Guardia di Finanza che ha coinvolto i due vigili urbani Cesare Rizzi e Vincenzo Scandiffio e il dipendente comunale Nicola Colucci, nuovamente liberi dal 30 gennaio scorso ulla base della decisione assunta dal Gip Rosa Bia, che si occupa dell’inchiesta giudiziaria, nella mattinata di venerdì 11 febbraio il Consiglio comunale di Matera si è aperto proprio con le comunicazioni del sindaco di Matera Salvatore Adduce sulla vicenda che inevitabilmente ha innescato una serie di dubbi sulle scelte operate dall’Amministrazione comunale che hanno interessato anche Franco Pepe, che svolgeva anche l’incarico di dirigente presso il Comune di Matera con deleghe al commercio, igiene e traffico.

E’ opportuno ricordare che in seguito al provvedimento di custodia cautelare la Commissione comunale disciplinare, dopo aver sentito la Giunta comunale, ha disposto, nei confronti dei dipendenti comunali Franco Pepe, Cesare Rizzi, Vincenzo Scandiffio e Nicola Colucci destinatari di misure ristrettive della libertà personale emesse dall’Autorità giudiziaria due provvedimenti disciplinari, uno a carattere obbligatorio, l’altro di tipo facoltativo. Lo rende noto il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, a cui oggi il presidente dell’organismo collegiale, Antonio Fasanella, ha trasmesso le decisioni adottate. Con il primo provvedimento di tipo obbligatorio la commissione disciplinare ha disposto nei confronti dei quattro dipendenti comunali, la sospensione dal servizio, con sospensione degli incarichi dirigenziali e privazione della retribuzione, per tutta la durata dello stato di restrizione della libertà, ai sensi dell’art.9 comma 1 Ccnl Dir 22.2.2010. Con il secondo provvedimento adottato dalla commissione i quattro dipendenti vengono sospesi dal servizio, con sospensione dagli incarichi dirigenziali, e privazione della retribuzione, senza soluzione di continuità rispetto al precitato provvedimento di sospensione obbligatoria, fino al termine del procedimento disciplinare avviato con le due disposizioni, fatto salvo che non siano adottati nuovi e diversi provvedimenti a carico dei lavoratori.

 

Riportiamo di seguito tutti gli articoli pubblicati sull’inchiesta che ha coinvolto Pepe, Rizzi, Scandiffio e Colucci

Metodo Pepe, in attesa del gip la difesa si affida al riesame e la commissione disciplinare sospende dal servizio il Comandante della Polizia Municipale di Matera, i due vigili Cesare Rizzi e Vincenzo Scandiffio e il dipendente comunale Nicola Colucci

 

Metodo Pepe, Pedicini chiama in causa Adduce: la cosa pubblica ad uso personale
Metodo Pepe, Comandante Polizia Municipale di Matera resta ai domiciliari, scarcerati i due vigili urbani e il dipendente comunale. Tribunale del riesame discute posizione Franco Pepe il 7 febbraio 2012

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(3) Commenti

  1. Ma l’Avv. Ruggi aveva dichiarato che non c’era nulla da temere. …… Evidentemente si sbagliava!

    • Forse l’avv. Ruggi si riferiva a noi cittadini! ;)

  2. finalmente per il comando di polizia locale …………..

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