Centro commerciale, Cna chiede rispetto delle regole

9 Novembre, 2007 14:23 |
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centro_commerciale.jpgAMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE
VALGA PER TUTTI IL RISPETTO DELLE REGOLE

“La decisione che nei prossimi giorni la Regione Basilicata sarà chiamata ad effettuare sul futuro ampliamento del Centro commerciale di Matera, richiama i temi delle battaglie portate avanti in questi anni dalle associazioni di categoria. La tutela del settore artigianale e commerciale pur nella logica delle leggi di mercato, deve tenere in debita considerazione il rispetto delle regole”. Lo sostiene Leonardo Montemurro, segretario regionale della Cna, a margine della conferenza stampa convocata oggi dalle associazioni di categoria. 
“In mancanza dei requisiti perché questo ampliamento venga attuato – prosegue Montemurro –  è necessario che ognuna delle parti in causa nell’ambito della Conferenza di Servizio, tra cui appunto la Regione Basilicata,  faccia la propria parte. C’è una gran parte del tessuto produttivo, rappresentata dai piccoli imprenditori, dai commercianti e dagli artigiani che ha diritto di parola, di cittadinanza e attende risposte certe e rispondenti ai principi della legalità anche dall’Amministrazione comunale.
E’ necessario che la rivitalizzazione di un settore quale quello commerciale passi attraverso strumenti di sviluppo adeguati, necessari perché la crescita avvenga in un ambito di competitività sana e all’insegna della par condicio.
Le decisioni che verranno assunte nei prossimi giorni segneranno, di fatto, il futuro di un’area come quella del  Materano che versa sempre più in una condizione produttiva di grande sofferenza.
Non solo lamentazioni sterili – conclude Montemurro –  ma anche l’adozione di nuovi programmi commerciali regionali e locali più aderenti ai mutati scenari socio-economici, rispetto ai quali un ruolo fondamentale può e deve essere svolto dalle Associazioni di categoria per la loro particolare caratteristica di essere portatrici di interessi diffusi ed in quanto tali più vicini alle reali necessità delle collettività locali (cittadini/consumatori/imprese)”.

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